5 ragioni per cui le misure contano

Già amici cazzari, prima o poi era inevitabile che al Condominio si parlasse di misure. Non stiamo parlando di altezza, non stiamo parlando di seno/vita/fianchi.

Parliamo di Luigi.

Lo sapete, è il nostro nomignolo per… Lui, si… esattamente lui. Il fedele compagno di vita di noi maschi con il quale il rapporto è sempre complicato e alterno.

La domanda che è sorta spontanea è stata: “ma le misure allora contano davvero”?  Bisogna dire che la partecipazione delle nostre condomine mattutine ci ha portato a stilare cinque ragioni per cui la misura di Luigi conta… eccome.

#1 – Vincerai sempre nella gara con gli amici quando sei all’orinatoio o nello spogliatoio dopo la partita di calcetto. Di’ la verità, uno sguardo lo lanci sempre per fare il confronto.

#2 – Sembra che la “quantità” possa compensare la “qualità”. Insomma, se Luigi è di misura normale devi faticare di più per raggiungere questo fatidico Punto G che nessuno sa dove è ma tutti cercano.

#3 – Sembra che più passano gli anni, più le donne siano attente alle misure. le giovani o giovanissime vivono nel sogno del principe azzurro, dell’amore romantico e della storia in cui i cuoricini contano più della misura. Ma quando gli anni passano sono molto più attente alle cose concrete. Un po’ come fanno con le altre cose, insomma…

#4 -Se non siete cinesi, state tranquilli… Secondo uno studio di Hong Kong, le dimensioni del pene dei cinesi tra i 23 e 93 anni ha la lunghezza media  in posizione di riposo è di 8,46 centimetri, piazzandosi nel mezzo di un gruppo formato dai tedeschi (8,6), israeliani (8,3), turchi (7,8) e filippini (7,35).  Gli americani invece  8,8 centimetri e al primo posto con ben 0,2 cm in più, cioè 9 cm gli italiani.

#5 – L’ultimo punto è a favore di noi maschi normodotati. Sembra che, scientificamente parlando, 10 centimetri siano già più che sufficienti per un rapporto soddisfacente da parte di lei. Smettete di guardare Youporn e tornate con i piedi (o con Luigi) per terra.